Il più grande festival internazionale dedicato all'universo India

Il make-up indiano

There are no translations available.

Make-upMitica India, il più grande festival dedicato all’universo indiano, ospiterà al suo interno anche un’area tutta dedicata alla bellezza e al make up orientale. I visitatori non solo potranno sottoporsi ai trattamenti degli esperti e quindi provare il trucco indiano. Potranno anche imparare a truccare e ad usare tecniche nuove con nuovi strumenti per la bellezza, grazie agli workshop dedicati al make up indiano.  Truccarsi e adornare il proprio corpo, ha per la donna indiana un valore importante, legato prima di tutto alla propria cultura, tradizione e religione.
Le donne indiane – è noto -  godono di un fascino e di una eleganza innata, il loro uso di prodotti per il make up ha in India un valore molto  profondo: non si tratta solo di abbellire il proprio corpo, ma di rispettare una tradizione che dura da secoli, da millenni.
La donna indiana, dunque, appare sempre riccamente adornata da gioielli ed esibisce un make-up all’apparenza molto pesante. L’insieme degli ornamenti prende il nome di Solah Shringar: il classico puntino rosso, chiamato tika che si porta sulla fronte, nasce con lo scopo di comunicare la condizione di non vedovanza, e viene quindi praticato sia alle donne sposate che alle nubili. Si effettua al centro della fronte, dove secondo antiche credenze sarebbe situato il terzo occhio.
Il Sindoor, al contrario, e' un pigmento in polvere, rosso, che si applica al centro dei capelli e ha valore di appartenenza a un uomo e quindi e' utilizzato solo dalle donne sposate. Il Kajal, che qui da noi sta a indicare sia il cosmetico vero e proprio che il bastoncino o la matita che serve per applicarlo, ha la funzione di allontanare gli influssi negativi ed è  costituito da un impasto di polvere nera o blu ricavata dalla radice e da foglie di una pianta fatta seccare, che si applica sul bordo interno della palpebra inferiore per valorizzare gli occhi. Passando ai gioielli, il Mang Tikka e' un pendente con catenella che si aggancia alla sommità del capo e cade al centro della fronte. Il tipico anello al naso si chiama Nath. L’Haar e' invece il girocollo, cui può essere appeso un amuleto o un mantra.  Gli orecchini si chiamano Karn phool, e solitamente ricoprono l'intera superficie disponibile.
I disegni con l’Henné, molto utilizzati, hanno un significato particolare: essi sono considerati altamente propizi per una sposa. I braccialetti costituiscono uno degli ornamenti più antichi. Con il termine Keshpasharachna si indica invece l'acconciatura dei capelli: i capelli sciolti indicano un atteggiamento irrispettuoso delle tradizioni. Unti con oli profumati e intrecciati, vengono adornati con ghirlande di fiori profumati. L’acconciatura preferita è quella che li vuole raccolti in tre parti, come per una treccia, rappresentando l'unione della trimurti Brhama Shiva e Vishnu, così come la confluenza dei tre fiumi sacri Gange, Yamuna e Saraswati. Elemento immancabile per ogni donna è la Kamarband: la cintura. Le Payal e i Bichua sono le cavigliere e gli anelli per i piedi. E poi c’è l’Itra, il profumo. Ogni donna in India possiede diverse essenze profumate, che userà a seconda delle ore del giorno o dell’abito che ha indossato.